T’ai Chi Ch’uan e l’acqua


Praticare T’ai Chi Ch’uan accanto all’acqua

T'ai Chi Ch'uan sulla riva del mare, giugno 2025
Maria Angela si allena all’alba, accanto alla riva del mare: acqua e ventaglio

… e poi un giorno ti trovi a camminare in riva al mare e non puoi fare a meno di raccogliere un ramo portato da chissà quale marea. Lo lisci fra le mani e pare che racconti tutto il suo viaggio fra le onde. Quello che è stato il suo muoversi fluente e ritmato. E non puoi fare a meno di farlo roteare, come proseguo delle tue spalle, dei tuoi polsi e delle tue mani. E la forma di sciabola, T’ai Chi Tao Fa, arriva. Da sola. Così, perché no, ti ritrovi a praticare col suono delle onde. Col fluire della risacca. E il sole che sorge ti ritrova coi movimenti leggeri e forti del ventaglio. T’ai Chi Ch’uan e l’acqua: un’unione che può dare sensazioni molto particolari.

T'ai Chi Ch'uan e l'acqua, Maria Angela Cerutti esegue l'esercizio fondamentale
T’ai Chi Ch’uan e l’acqua

Il lento fluire del proprio respiro associato ai vari movimenti. Ascolti la lenta risacca mattutina e ti accorgi che il tuo respiro può assecondare questo movimento lento e costante. Ogni parte del corpo si muove all’unisono, nelle orecchie e nella testa solo il rumore dell’acqua e quello del tuo respiro. Fluidità, tranquillità, ed eccolo qui il Decimo Principio Fondamentale del Taijiquan: trovare la calma nel movimento. I gesti rallentano, la mente libera da qualsiasi pensiero, il corpo rilassato e attento. Sensazioni particolari, di pienezza, leggerezza, unione con quanto ti circonda: il mare, la spiaggia, i gabbiani e gli aironi, il sole e il vento. La morbidezza e la potenza dell’acqua, proprio come tutto quanto riguarda questa meravigliosa arte marziale.

T'ai Chi Ch'uan e l'acqua, Maria Angela Cerutti

Lì, accanto a questa grande distesa d’acqua ascolti il tuo cuore. E lasci che tutto fluisca. Pratichi con serenità, con passione, con un sorriso interiore che scalda il tuo animo.

Acqua e movimento: vibrazioni.

T’ai Chi Ch’uan e l’acqua con la teoria dei cinque elementi

五行 Wuxing (Wu Hsing) i cinque elementi: per la filosofia cinese dall’interazione di Yin e Yang derivano cinque elementi. Non sono intesi tanto come sostanze originali quanto il trasformarsi della natura. Affinché ci sia un continuo mutamento, un generare e un distruggere. I cinque elementi sono: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Seguendo questo ordine il primo dà origine all’elemento che segue, mentre distrugge l’elemento subito dopo quello generato.

Nel T’ai Chi Ch’uan i cinque elementi sono stati associati, oltre che alle direzioni e alle parti del corpo, anche alle armi. Il legno al bastone, il metallo alla sciabola, il fuoco alla lancia, la terra è associata al pugno ovvero alle tecniche a mano nuda. L’acqua è associata alla spada. Fluidità e potenza.

Dapprima è l’uomo che muove l’arma, poi arma e uomo diventano uniti. Infine è l’arma che muove l’uomo.

Marilena Isonni, tecnica di doppia spada asd Tìai Chi Tao Fa

Tra conchiglie e rami portati dalla marea trovi anche alcune meduse.

medusa e conchiglie
Quando anche una medusa diventa perfezione


4 risposte a “T’ai Chi Ch’uan e l’acqua”

  1. BEL TESTO E BELLE FOTO: FA VENIR VOGLIA DI ESSERE AL MARE E DI PROVARCI. IN LUGLIO VADO IN SARDEGNA, IN GALLURA, FORSE Lì RIESCO A TROVARE UN POSTO LONTANO DALLA PAZZA FOLLA DOVE SI RIESCE ANCORA A SENTIRE IL RUMORE DEL MARE.

  2. Lan Ch’üeh Wei Tan Pien!
    Praticare taiji in riva al mare, respirando all’unisono con le onde, è un’esperienza fantastica oltre che salutare!
    Grazie alle nostre insegnanti che ci stanno facendo apprendere questa antica disciplina, utile per il
    Corpo e per la Mente

  3. Sapevo che il T’ai Chi era molto più di una disciplina sportiva.. ma quando leggo ciò che scrive Mariangela ne ho la certezza. E allora, lentamente, come ci insegna il T’ai Chi, provo ad andare un po’ più in profondità, a capire cos’altro c’è, cos’altro mi può insegnare quest’arte. Che, comunque, è bellissima anche come semplice disciplina sportiva.

Lascia un commento